Detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica e acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Il bonus 65% viene prorogato al 31/12/2017 e al 31/12/2021 per quanto riguarda gli interventi relativi a parti comuni condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

Il bonus 50% viene prorogato al 31/12/2017. Il bonus mobili e grandi elettrodomestici del 50% calcolato sulle spese sostenute nel 2017 potrà essere fruito solo in riferimento ad interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale iniziati dal 01/01/2016.

 

– Proroga e rafforzamento della disciplina di maggiorazione della deduzione di ammortamenti.

L’agevolazione denominata “superammortamento” introdotta dalla legge di stabilità per l’anno 2016, viene prorogata in relazione agli acquisti effettuati nel periodo 01/01/2017 – 31/12/2017, e sino al 30/06/2018, a condizione che l’ordine sia accettato dal venditore entro il 31/12/2017 e che negli stessi termini sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

L’agevolazione si applica agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, e consente di incrementare il loro costo di acquisizione nella misura del 40%.

Sono esclusi dall’agevolazione del super ammortamento i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’articolo 164 comma 1 lettere b) e b-bis) (mezzi a deducibilità limitata, quindi autovetture, motocicli, ciclomotori e autocaravan che non sono destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa). Limitatamente agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico, identificati in uno specifico allegato A al Disegno di Legge, volti a favorire il processo di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello “Industria 4.0”, viene introdotto un “iperammortamento”.

L’agevolazione rappresentata dall’iper ammortamento prevede di incrementare del 150% il costo sostenuto, consentendo così di ammortizzare un valore pari al 250% del costo di acquisizione. Per quanto riguarda questa tipologia di investimenti, in linea generale riconducibili a beni controllati da sistemi computerizzati o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti, segnaliamo in particolare gli interventi per la tutela dell’ambiente e della salute e sicurezza dei lavoratori e interventi per le nuove tecnologie e internet: filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche e organiche ecc.; dispositivi per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro; banchi e postazioni di lavoro con soluzioni ergonomiche per adattarli alle caratteristiche fisiche degli operatori; sistemi per il sollevamento e la traslazione di parti pesanti o oggetti esposti ad alte temperature; robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot; sistemi di telemanutenzione e telediagnosi e controllo in remoto; sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e dei singoli prodotti.

– Estesi i termini di presentazione della Dichiarazione integrativa a favore (Irpef, Irap, sostituti d’imposta, IVA) e ravvedimento. Importante novità è l’estensione dei termini di presentazione della Dichiarazione integrativa a favore del contribuente (per Irpef, Irap, sostituti d’imposta, Iva) e per il ravvedimento. E’ infatti prevista la possibilità di integrare la dichiarazione dei redditi entro il termine previsto per l’accertamento ex art. 43, DPR n. 600/73 per correggere errori o omissioni sia “a favore” che “a sfavore” del contribuente, ossia errori o omissioni che abbiano comportato l’indicazione di un maggior o minor reddito o, comunque, un maggiore o minore debito o credito d’imposta. La normativa elimina il disallineamento esistente tra il termine di presentazione della dichiarazione integrativa “a favore” (termine previsto per la dichiarazione del periodo d’imposta successivo) e quello della dichiarazione integrativa “a sfavore” (termine previsto per l’accertamento).

– Regime di cassa per i contribuenti in contabilità semplificata. Viene introdotto il nuovo regime “naturale” di contabilità semplificata improntato al criterio di cassa, mediante modifica dell’art. 66 del TUIR. In sostanza, il reddito d’impresa per le ditte individuali, le società di persone e gli enti non commerciali con attività commerciale viene determinato sulla base dei ricavi percepiti e delle spese sostenute, in deroga al criterio di competenza. Restano ferme, invece, le regole di determinazione e di imputazione temporale delle plusvalenze, minusvalenze, sopravvenienze, ammortamenti e accantonamenti. Per evitare la doppia tassazione, il reddito del periodo d’imposta in cui si applica il nuovo regime semplificato di cassa viene ridotto delle rimanenze finali che hanno concorso a formare il reddito dell’esercizio precedente in regime ordinario.

In conseguenza del nuovo regime di cassa è prevista la possibilità di optare per un triennio al c.d. “regime del registrato”, in base al quale per presunzione legale assoluta la data di registrazione dei documenti viene assunta anche quale data di incasso/pagamento.

– Imposta sul reddito d’impresa – IRI. Le imprese individuali (anche con impresa familiare) e le società di persone in contabilità ordinaria possono optare per la tassazione del reddito d’impresa in modo proporzionale (con l’aliquota dell’Ires) e separatamente dagli altri redditi. La stessa possibilità è offerta alle srl in regime di trasparenza fiscale.

L’opzione è vincolante per cinque esercizi. Lo scopo perseguito è quello di creare uniformità di trattamento fiscale con le società di capitali, rendendo neutrale il sistema tributario rispetto alla forma giuridica. La nuova disciplina dovrebbe inoltre favorire la capitalizzazione delle imprese. L’imprenditore e i suoi collaboratori famigliari, e i soci, assoggettano a tassazione ordinaria Irpef, come reddito d’impresa o di partecipazione nello stesso, le sole somme effettivamente prelevate. L’imputazione dei prelevamenti ai soci e collaboratori, avviene in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili, indipendentemente dai prelevamenti effettivamente effettuati da ognuno di loro. Al fine di evitare la doppia imposizione, le somme prelevate sono dedotte dalla base imponibile dell’IRI. Le perdite maturate nel regime IRI sono scomputabili dalla base imponibile dell’IRI (non dall’imprenditore o dai soci), senza limiti di tempo.

– Razionalizzazione dell’aiuto alla crescita economica- ACE. Dal periodo d’imposta 2016 (Unico 2017), ai fini della determinazione dell’Ace spettante, si applicherà anche alle imprese individuali e alle società di persone in contabilità ordinaria il criterio “incrementale”.

Pertanto, in luogo dell’intero patrimonio netto risultante al termine di ciascun esercizio, dovranno essere misurati gli incrementi e i decrementi del capitale proprio, al pari di quanto già previsto per le società di capitali.

E’ infine rivista l’aliquota applicabile, da parte di tutti i soggetti, alla variazione in aumento del capitale netto per la valutazione del rendimento nozionale. Si applicheranno le seguenti aliquote: 4,75% per il periodo d’imposta 2016; 2,3% per il periodo d’imposta 2017; 2,7% dal 2018 e successivi.

– Proroga della rideterminazione del valore di acquisto dei terreni e delle partecipazioni nonché della rivalutazione dei beni di impresa. Vengono riaperti i termini previsti dal DL 282/2002 per la rivalutazione delle partecipazioni non quotate e terreni edificabili o con destinazione agricola, detenuti da persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo, società semplici e società ed enti ad essi equiparate. Il requisito è il possesso delle partecipazioni o terreni al 01/01/2017. Le imposte dovute possono essere rateizzate fino ad un massimo di tre rate annuali a partire dal 30/06/2017. Il 30/06/2017 rappresenta anche il termine entro il quale redigere la perizia di stima. Per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali viene riproposta la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni. La rivalutazione deve essere effettuata nel bilancio o rendiconto 2016 e deve riguardare tutti i beni appartenenti la stessa categoria omogenea presenti nel bilancio al 31/12/2015. Gli effetti fiscali della rivalutazione sono differiti al 2019.

– Riapertura dei termini in tema di assegnazione o cessione di taluni beni ai soci e di estromissione dei beni immobili dal patrimonio dell’impresa da parte dell’imprenditore individuale. Società di persone (escluse società semplici), e società di capitali (escluse coop), potranno entro il 30 settembre 2017 decidere di assegnare o cedere ai soci beni immobili diversi da quelli strumentali per destinazione, e/o beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati come strumentali nell’attività d’impresa.

L’assegnazione, la cessione e la trasformazione sono assoggettate ad una imposta sostitutiva dei redditi e dell’Irap pari all’8%, calcolata sulla differenza tra il valore dei beni assegnati ed il costo fiscale riconosciuto.

L’imprenditore individuale entro il 31/05/2017 può optare per l’esclusione dall’impresa dei beni immobili strumentali con effetto a decorrere dal 01/01/2017. Gli immobili devono essere presenti già al 31/10/2016. L’estromissione è assoggettata ad una imposta sostitutiva dei redditi e dell’Irap pari all’8%, calcolata sulla differenza tra il valore dei beni assegnati ed il costo fiscale riconosciuto.

Riferimenti normativi: Legge n.232/2016 pubblicata sul SO n.57 della Gazzetta Ufficiale n.297/2016.